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GIAPPONE
Forse non tutti sapete che Nihon (
o Nippon) vuol dire proprio all'origine
del sole. I due ideogrammi che lo compongono sono NI
(sole) e HON (origine). Ed
effettivamente anche noi spesso lo chiamiamo il paese del sol levante.
Un po di dati
SUPERFICIE: 377.873 Km²
ABITANTI: 126.919.000
DENSITA': 336 ab/Km²
FORMA DI GOVERNO:
Monarchia costituzionale
CAPITALE: Tokyo (8.130.000
ab., 29.870.000 l'agglomerato urbano)
MONETA: Yen giapponese
CLIMA: Temperato,
Tropicale
LINGUA: Giapponese
RELIGIONE: Buddhista,
Scintoista
GRUPPI ETNICI: Giapponesi
98,7%, Coreani 0,5%, Asiatici 0,5%, altri 0,3%

Qualche idea
di STORIA
L'Impero giapponese sarebbe stato fondato secondo le leggende nel 660 a.C.
dall'imperatore Jimmu tenno, discendente della dea Amaterasu. Secondo
antichi scritti cinesi è stato allora che per la prima volta si udì
dell'esistenza di una confederazione di regni abitati da un popolo
intelligente, bellicoso, organizzato in clan a struttura gerarchica.
Fu così che il capo di un clan che abitava la regione di Yamato
all'inizio del V secolo si proclamò Supremo Imperatore e comonciò a
costruire nella pianura di Nara uno stato accentrato.
Poco dopo, venne introdotto il buddismo che portò in tutto l'arcipelago
una rivoluzione culturale, politica ed economica. Questi cambiamenti che
diedero inizio all'epoca di Nara (il nome dato alla prima capitale) furono
caratterizzati da una forte assimilazione della cultura cinese (e ahimè
per noi anche del loro modo di scrivere)
Si susseguirono diversi scontri tra clan e shogunati rivali. Ma quando
l'arcipelago venne minacciato dai mongoli una coalizione riuscì a
respingerli per ben due volte.
Nella seconda metà del XVI secolo tre guerrieri di modeste origini
riuscirono finalmente a unificare il Giappone facendolo entrare in una
nuova era storica: l'epoca Tokugawa (1600-1868). Iyeyasu, che aveva
realizzato l'unità dell'arcipelago, si fece conferire dall'imperatore il
titolo ereditario di shogun (1603) e stabilì la sede del suo governo a
Yedo (l'attuale Tokyo - )
Iyeyasu e i suoi successori fecero di tutto per isolare il Giappone dal
resto del mondo. A cominciare dal 1624 dei decreti colpirono gli stranieri
e il cristianesimo cessò di esistere come religione organizzata.
L'era Meiji (1868-1912) fu contrassegnata da due avvenimenti importanti:
1. il trasferimento dell'imperatore nell'antica capitale shogunale di Yedo,
ribatezzata in quell'occasione Tokyo.
2. l'emanazione di un rescritto imperiale (1868) che preannunciava
l'abolizione del feudalesimo, la modernizzazione economica e
amministrativa del paese, la creazione di assemblee consultive destinate a
rappresentare la pubblica opinione.
Seguirono diversi trattati diplomatici con gli stati esteri che permisero
al Giappone di allargare il suo impero.
Quando nel 1914 scoppiò la prima guerra mondiale, il governo di Tokyo
decise di schierarsi a fianco degli alleati con l'obiettivo immediato di
impadronirsi dei possedimenti tedeschi in Cina e nel Pacifico.
Il bombardamento di Hiroshima e di Nagasaki (6 ed 8 agosto 1945) evitò
agli Alleati di dover sbarcare sul territorio che l'esercito giapponese
sembrava deciso a difendere fino all'ultimo. Ne seguì l'occupazione
americana che ebbe una grossa influenza anche a livello sociale. Per prima
cosa gli americani instaurarono la monarchia costituzionale e fecero
smentire pubblicamente all'imperatore la sua discendenza divina.
Con il trattato di San Francisco (l'8 settembre 1951), firmato con gli
Alleati, entrato in vigore il 28 aprile 1952, viene restituita al Giappone
la sua sovranità, consentendogli di rimettere in piedi una forza militare
di polizia. Nel 1954 fu firmato a Tokyo un accordo nippo-americano di
assistenza e di difesa reciproca.
Nel gennaio del 1989, dopo una lunga agonia, muore l'imperatore Hirohito e
gli succede il figlio Akihito, che già svolgeva funzioni di reggente. Dal
1991 il governo è passato nelle mani di Kiichi Miyazawa.
Nel 1992, con una storica decisione, il parlamento ha approvato una legge
che consente l'invio di soldati nipponici all'estero.
Oggi il Giappone... beh lo sappiamo tutti che è una tra le + grandi
potenze al mondo.
per approfondimenti http://www.unitus.it/Scienze/giovani/Lucci/File%20HTML%20miei/storiagiappone.html
RELIGIONE
La Religione del Giappone e' divisa in due grandi credenze:Shintoismo e
Buddismo. Queste 2 religioni sono così amalgamate che moltissimi
giapponesi sono sia Shintoisti che Buddisti !!!
Lo Shintoismo (
la via degli dei), è antichissima e antecedente al Buddismo. Gli
shintoisti venerano diverse divinità, ciascuna delle quali è ben
distinta dalle altre: il dio Kami e la dea del sole Amaterasu per esempio.
Lo Shintoismo si basa sul concetto di purezza e di maestosità divina.
L'ideologia di vedere in ogni grande uomo un dio (Kami -
) spiega l'incredibile importanza che questa religione concede agli avi
del Giappone e agli eroi caduti in guerra. Basti pensare che l'imperatore
era visto come un padre simbolico della famiglia del popolo giapponese.

ll Buddismo (da Buddha, il
risvegliato) e' largamente diffuso. Figura dominante e', il Buddha, colui
che tra sofferenze e dolori ha trovato il Nirvana, cioè la pace perfetta,
l'illuminazione, uno stato in cui tutti gli esseri viventi si confondono e
si identificano con la verità universale. Il Buddismo e' nemico della
violenza e dell'arroganza, e trova nella dea Kannon (la dea buddista della
misericordia) la sua espressione maggiore in Giappone.

per approfondimenti:
http://www.storico.org/shintoismo.htm
http://www.vedanta.it/filosofie/buddismo/buddismo01.htm
LINGUA
Cominciamo con lo sfatare il luogo comune che il giapponese è difficile..
non lo è affatto. Se tralasciamo per un attimo il problema scrittura la
grammatica è molto semplice: In giapponese non c'è distinzione tra
maschile e femminile, singolare o plurale. C'è un passato solo e un
presente che può fungere anche da futuro.
Tornando alla scrittura... in principio i Jappi avevano solo la lingua
parlata , per nostra sventura la prima forma di scrittura che scoprirono
fu proprio quella cinese. I giapponesi presero gli ideogrammi cinesi e li
adattarono come pronuncia alla lingua giapponese. Ma... c'è un ma..
insieme agli ideogrammi i monaci giapponesi "inventarono" 2
sillabari. Il sillabario hiragana e quello katakana. Questi sillabari
combinati con gli ideogrammmi erano la soluzione migliore per scrivere la
loro lingua.
Cercherò di essere chiaro:
una frase giapponese scritta è formata da ideogrammmi (kanji-
) e sillabe.
Gli ideogrammi rappresentano nomi, verbi, aggettivi... le sillabe invece
rappresentano la parte grammaticale cioè coniugano i verbi, fanno i
complementi ecc..
esempio:
verbo IKU (andare)
IDEOGRAMMA -> 
verbo "all'infinito" (IKU),
che poi è il presente e anche il futuro:
kanji di andare-->
<-- sillaba KU che fa il suo "infinito"
verbo al passato (ITTA):
andato/a/i/e
kanji di andare -->
<-- sillabe T-TA che fanno il suo passato
Semplice no??? Non ne siete convinti?
Beh il sillabario è utilissimo all'inizio perchè se non conosco
l'ideogramma di andare...beh...lo scrivo con la sillaba.
invece di scrivere I
KU 
posso anche scrivere 
All'inizio dello studio del giapponese è comodo perchè non serve sapere
da subito gli ideogrammi. Una volta imparato il sillabario (quello a
sinistra) si può già scrivere JAPPO. man mano ke si imparano nuovi
ideogrammi si può sostituire quello che scrivi in sillabe in kanji che fa
anche + sborone:sbrotf !
Questi sono i sillabari: il primo è quello usato per scrivere le parole
Jappo, l'altro + squadrato si usa per scrivere i nomi propri stranieri e
le parole straniere.

PS: le pronuncie delle sillabe sono semplici. Le vocali lette all'italiana
e le consonanti all'inglese
A questo punto per completare il discorso scrittura non rimane che
approfondire il discorso ideogrammi (kanji):
questi disegnigni incomprensibili in realtà hanno una loro logica.
Alcuni di essi ricordano il loro significato poichè lo rappresentano in
modo stilizzato
esempio:
albero (KI) 
campo, risaia (TA) 
altri invece hanno ormai perso il lato "pittografico"
esempio:
topo (NEZUMI) 
Ma come si tracciano?
Bella domanda... e c'è una risposta. Se si seguonoi queste semplici
regole si tracciano facilmente e senza incasinarsi:
- da sinistra a destra
- dal basso verso l'alto
- prima i tratti orizzontali poi i verticali
- prima il tratto centrale poi quelli rispetto a lui simmetrici
- disegnando un quadrilatero (che sono 3 tratti) prima si tracciano i
tratti interni (se ci sono) e poi lo si chiude.
In realtà sembra complicato ma è anche il modo + naturale nel quale vi
viene di scriverli.
Come distinguerli ? bhe..
ci vuole molta memoria fotografica, cmq potete immaginare un ideogramma
complicato come formato da + ideogrammi + semplici messi vicini. Questi
ideogrammi semplici si chiamano chiavi e spesso si ripetono in tutti gli
ideogrammi della stessa famiglia.
Ad esempio tutto ciò che riguarda l'acqua ha sempre sulla sinistra questa
chiave:
chiave-->
gli ideogrammi sono rispettivamente:
UMI - acqua, OYOGU - nuotare e IKE - lago
Facile no?
Ma come azzo si leggono sti cosi??
beh... per semplificare le cose diciamo che ogni ideogramma ha 2 lettura.
La prima è quella per quando è da solo, l'altra per quando l'ideogramma
si trova insieme ad altri per comporre un' altra parola.
E perchè sto casino?
Beh....deriva tutto ancora dalla storia degli ideogrammmi presi in
prestito dai cinesi. Diciamo che per le parole "composte" viene
usata la pronuncia cinese "adattata" mentre quando il kanji è
solo si usa la pronuncia jappo.
Sembra un casino ma c'è un esempio ke chiarirà tutto.
Immaginiamo per un attimo di dover usare anche noi in italiano gli
ideogrammi.
Poniamo ad esempio
terra = @ e scrivere = #
quindi @ lo leggeremo "terra"e # "scrivere".
Ma se dobbiamo scrivere la parola geografia come la scriviamo?
Sarebbe bello usare gli ideogrammi di terra e di scrittura. In questo modo
avrebbe senso, perchè associamo il significato di scrittura e terra.
Ma come lo leggiamo? "terrascrivere" ?
certo che no... infatti usiamo un'altra lettura: "geo" per terra
e "grafia" per scrittura.
Ecco risolto il mistero delle pronuncie doppie di cui parlavo prima.
In particolare chiameremo lettura ON quella di origine cinese, mentre
lettura KUN quella japponese.
La scrittura ad ideogrammi è complessa ma spesso risulta comoda per
risalire al significato di una parola che non si conosce. Spesso magari di
fronte ad una parola composta da 3 ideogrammi se ne conoscono solo 2 ma
conoscendo i singoli significati è facile risalire al significato della
parola composta.
Alcuni esempi sono le parole
SCUOLA = edificio + studio
AEROPORTO = aria + porto
METROPOLITANA = terra + sotto + metallo (cosa di metallo sotto terra)
ecc...
Quanti sono questi ideogrammi ?
ufficiali sono circa 3000 ma se ne conosci 1000 già te la dovresti cavare
nella vita di tutti i giorni. Lo so.. 1000 non sono pochi.
Cmq consolatevi..neanche i giapponesi li conoscono tutti...infatti nei
giornali spesso sopra gli ideogrammi + "tecnici" o inusuali ci
sono le pronuncie (scritte col sillabario hiragana). Molte volte si
conosce la parola ma non ne si conoscono i Kanji. Ecco quindi che il
sillabario viene ancora in nostro aiuto.
Direi che per ora è tutto riguardo la lingua giapponese ... se volete
approfondire io consiglio
http://www.wakai.it/nihongo.php
http://rose.ruru.ne.jp/multiplication/index_i.html
http://www.csse.monash.edu.au/~jwb/wwwjdic.html
http://soniam.future.easyspace.com/nihongo/
Direi che come inizio può bastare... prossimamente in arrivo altre
"chicche" direttamente dal magico Giappone. Altre notizie,
curiosità ed altro ancora.
Se non potete aspettare allora intanto date un occhiata qui:
http://giapponemania.net/Giappone/index.html
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